{"id":12843,"date":"2025-08-12T12:09:52","date_gmt":"2025-08-12T09:09:52","guid":{"rendered":"https:\/\/rainz.ai\/?p=12843"},"modified":"2026-09-12T22:09:45","modified_gmt":"2026-09-12T19:09:45","slug":"siamo-dati-oro-digitale-futuro-ia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rainz.ai\/it\/siamo-dati-oro-digitale-futuro-ia\/","title":{"rendered":"Siamo &laquo;dati&raquo;, ma il futuro ci ricompenser&agrave;: la traiettoria del dato e l&rsquo;oro digitale"},"content":{"rendered":"<p>Migliaia di anni fa l&rsquo;aspettativa di vita umana probabilmente non superava i 20-25 anni. Solo negli ultimi due secoli, con i progressi della medicina, della scienza e della tecnologia, siamo arrivati a un punto in cui l&rsquo;aspettativa di vita media ha superato gli 80 anni e continua a salire. Nel 2019 l&rsquo;aspettativa di vita media per uomini e donne in Israele era di 82,8 anni e, secondo i dati della Banca Mondiale, nei tre anni precedenti il Paese figurava tra i primi dieci al mondo. Oggi l&rsquo;intelligenza artificiale accelera questo progresso: analizza quantit&agrave; enormi di dati biologici per accorciare lo sviluppo dei farmaci, rendere possibile la medicina personalizzata, prevedere i rischi sanitari e persino studiare i meccanismi stessi dell&rsquo;invecchiamento, annunciando il prossimo balzo della longevit&agrave; umana.<\/p>\n<p>Uno schema simile esiste in quasi ogni ambito della nostra vita. La domesticazione e l&rsquo;incrocio di piante e animali migliaia di anni fa furono, in sostanza, i primi tentativi di ingegneria genetica dell&rsquo;umanit&agrave;; e l&rsquo;ingegneria genetica ci nutre ancora oggi, perch&eacute; le specie da cui dipendiamo coprono i nostri bisogni, alimentari in primo luogo. Le tecnologie di editing genetico guidate dall&rsquo;IA &mdash; CRISPR unito a modelli predittivi, per esempio &mdash; stanno portando quella &laquo;rivoluzione della domesticazione&raquo; a una precisione e a una rapidit&agrave; senza precedenti: progettazione di variet&agrave; resistenti alle malattie e ad alta resa, creazione di nuovi biomateriali e, in ultima analisi, riprogettazione del progetto stesso della vita. La differenza tra frutta e verdura domesticate e i loro corrispettivi selvatici &egrave; gi&agrave; sorprendente, e l&rsquo;IA sta ora progettando la prossima generazione di specie domesticate, oltre ci&ograve; che immaginavamo.<\/p>\n<p>Man mano che l&rsquo;umanit&agrave; avanza, le generazioni future saranno alla fine pi&ugrave; prospere. Le strade saranno pi&ugrave; pulite, le risorse essenziali verranno depurate in impianti dedicati, affronteremo meglio situazioni estreme come i disastri, avremo tempo libero, costruiremo relazioni pi&ugrave; ampie e varie, e creativit&agrave; e realizzazione personale saranno a portata di mano. Non c&rsquo;&egrave; dubbio che lungo il cammino abbiamo conosciuto arretramenti significativi: guerre che si trascinano, estinzione di specie, povert&agrave;, malattie e crisi ambientali. Eppure, nonostante le ricadute periodiche, si pu&ograve; affermare con sicurezza che la linea del successo umano avanza in modo costante. L&rsquo;IA sar&agrave; il motore centrale della prossima fase di prosperit&agrave;: ottimizzazione dell&rsquo;allocazione delle risorse con reti elettriche e logistica intelligenti, economia circolare grazie a selezione e riciclo intelligenti, previsione e mitigazione dei danni da disastri, automazione dei lavori ripetitivi per liberare la creativit&agrave; umana, supporto alle scoperte scientifiche e persino contributo a sfide complesse di governance e societ&agrave;. Naturalmente l&rsquo;IA porta anche nuove sfide &mdash; cambiamenti radicali nelle strutture occupazionali, distorsioni algoritmiche, rischi delle armi autonome &mdash; ma come nelle rivoluzioni tecnologiche precedenti l&rsquo;effetto complessivo indica un progresso pi&ugrave; profondo.<\/p>\n<p>Abbiamo debellato alcune delle malattie pi&ugrave; terribili, spesso con l&rsquo;aiuto di animali di cui temevamo l&rsquo;estinzione. Il rimedio contro il vaiolo fu trovato nelle croste di mucche britanniche; alla fine degli anni Novanta del Settecento un medico di nome Edward Jenner utilizz&ograve; il virus del vaiolo bovino per sviluppare un&rsquo;inoculazione, e da allora tutti i vaccini prendono il nome dal latino <em>vacca<\/em>. Per inciso, all&rsquo;epoca Jenner fu deriso da chi sosteneva che stesse cercando di trasformare gli esseri umani in bestie. Abbiamo eliminato il vaiolo e altre pestilenze devastanti che sono costate la vita a centinaia di milioni di persone (la peste nera resta la pi&ugrave; letale della storia); abbiamo creato tecnologie inconcepibili 200 anni fa; la nostra aspettativa di vita &egrave; pi&ugrave; che raddoppiata e continua a crescere, e questo porta problemi nuovi che richiedono soluzioni creative, nuovi meccanismi di sopravvivenza e la costruzione della pi&ugrave; grande rete di comunicazione e informazione della storia: Internet. L&rsquo;IA &egrave; il membro pi&ugrave; recente e potente di questo arsenale di soluzioni creative: accelera lo sviluppo di farmaci e terapie in mesi anzich&eacute; decenni, monitora e prevede le epidemie in tempo reale, analizza le immagini mediche e personalizza i piani di cura. Non &egrave; soltanto un prodotto di Internet: ne &egrave; un amplificatore esponenziale.<\/p>\n<h2>La rivoluzione si intensifica<\/h2>\n<p>Se la rivoluzione della stampa di Gutenberg rese alfabetizzata la maggioranza della popolazione mondiale &mdash; circa l&rsquo;85% al picco stimato della sua influenza &mdash;, Internet e la rivoluzione digitale hanno portato quell&rsquo;alfabetizzazione a un livello nuovo. Ora l&rsquo;IA generativa, nelle vesti di ChatGPT, Gemini e simili, accende una &laquo;rivoluzione cognitiva&raquo;. Mai, in migliaia di anni di storia documentata, avevamo accumulato tanta informazione; oggi il volume di dati presente nel cyberspazio raggiunge decine o centinaia di petabyte (un petabyte equivale a 10<sup>15<\/sup> byte). L&rsquo;IA non si limita a immagazzinare ed elaborare questa informazione: la comprende, la sintetizza, crea e deduce, trasformando l&rsquo;informazione in indicazioni utilizzabili. In termini pratici, il volume di testo pubblicato in rete in un solo giorno equivale a 170 anni del New York Times, una quantit&agrave; inimmaginabile che l&rsquo;IA impara a digerire e distillare in un istante.<\/p>\n<p>Per ottenere tutto questo bisogna saper cogliere le opportunit&agrave;. Le opportunit&agrave; ci aiutano a capire noi stessi e quasi sempre aprono porte verso mondi nuovi. Ci&ograve; che fanno gli imprenditori cambia il modo in cui, come individui o come gruppi, percepiamo ogni cosa. Google &egrave; nata nel 1998, Facebook nel 2004. Nessuno pu&ograve; sostenere che il mondo non sia cambiato da allora. Oggi aziende di IA come OpenAI con ChatGPT, DeepMind con AlphaFold e Anthropic &mdash; insieme a giganti consolidati che integrano l&rsquo;intelligenza nei loro business, Google e Microsoft in testa &mdash; stanno ridisegnando il modo in cui lavoriamo, impariamo, creiamo e comunichiamo. Di pi&ugrave;: la mole di informazioni e di risorse di comunicazione oggi a nostra disposizione, senza pi&ugrave; bisogno di mainframe grandi quanto una stanza, &egrave; la vera rivoluzione. L&rsquo;IA rende l&rsquo;intelligenza stessa accessibile e diffusa.<\/p>\n<p>C&rsquo;&egrave; qui un paradosso che meriterebbe una trattazione a s&eacute;: dati che esistono ma non sono accessibili. Nella maggior parte delle organizzazioni il dato non manca, &egrave; intrappolato.<\/p>\n<p>Ma per realizzare questa rivoluzione anche le aziende tecnologiche devono guadagnare. &Egrave; comprensibile: quasi nessuno di noi lavora per puro altruismo, dedicando tempo, competenze e capacit&agrave; senza contropartita. Significa che esiste un accordo non scritto tra gli utenti, che godono di quasi tutto gratuitamente, e le aziende che forniscono queste meraviglie. Nell&rsquo;era dell&rsquo;IA il cuore di quell&rsquo;accordo sono i dati. Gli utenti forniscono dati &mdash; testo, immagini, voce, comportamenti &mdash; per addestrare e migliorare i modelli e in cambio ricevono servizi potenti, gratuiti o a basso costo: ricerca, strumenti creativi, assistenti intelligenti.<\/p>\n<p>Posta elettronica, ricerca, streaming video e musicale, piattaforme di lavoro e commercio, incontri: tutto &egrave; &laquo;gratis&raquo;. All&rsquo;inizio non abbiamo capito il prezzo che stavamo pagando: la privacy. Oggi quelle battaglie sono arrivate ai centri di potere di ogni Paese e continente, che tentano, giustamente, di applicare regolamentazione e leggi sulla privacy alle piovre che minacciano di impadronirsi di tutto. L&rsquo;ascesa dell&rsquo;IA, con la sua fame inesauribile di dati di qualit&agrave; e la capacit&agrave; di analizzare in profondit&agrave; il comportamento individuale, ha portato il dibattito su privacy e sovranit&agrave; dei dati a livelli di complessit&agrave; senza precedenti.<\/p>\n<p>E se allarghiamo lo sguardo e collochiamo questo momento sulla linea del tempo &mdash; dall&rsquo;alba della storia a un futuro luminoso e ignoto &mdash;, forse concluderemo che &egrave; una battaglia priva di senso. Non perch&eacute; perderemo contro le aziende tecnologiche, ma perch&eacute; in una prospettiva storica ampia l&rsquo;intero episodio &egrave; un capitolo passeggero che alla fine contribuir&agrave; al grande progresso umano; anche quelle aziende, del resto, sono creature della natura. Lo sviluppo dell&rsquo;IA e l&rsquo;economia dei dati che lo accompagna potrebbero essere una via necessaria verso una societ&agrave; pi&ugrave; efficiente, una collaborazione uomo-macchina pi&ugrave; solida e soluzioni a sfide globali come il cambiamento climatico e le malattie. I dati sono il carburante della nuova era.<\/p>\n<p>Cos&igrave;, quando nel 1917 Einstein concluse che le particelle di luce potevano amplificarsi a vicenda, si trattava di ricerca scientifica pura. Solo negli anni Sessanta gli scienziati riuscirono a costruire il primo laser funzionante, il prodotto pratico della teoria. Oggi avrete probabilmente incontrato decine di oggetti lavorati al laser, e forse ne avete beneficiato di persona. Milioni di persone si sono sottoposte a trattamenti laser, fino all&rsquo;epilazione. Allora nessuno sapeva cosa avrebbe portato il domani, ed &egrave; proprio per questo che era impossibile limitare la ricerca. Allo stesso modo, la ricerca di base odierna sulle architetture transformer e sul deep learning sta incubando l&rsquo;intelligenza artificiale generale di domani, che superer&agrave; per impatto persino il laser e ridisegner&agrave; ogni angolo della civilt&agrave;: dalle scoperte scientifiche alla creazione artistica, dall&rsquo;esplorazione interstellare alla comprensione della coscienza.<\/p>\n<h2>Informazione e conoscenza hanno un prezzo<\/h2>\n<p>Il caso Cambridge Analytica &egrave; considerato una delle maggiori violazioni della privacy degli utenti, preceduto dalle rivelazioni di Edward Snowden sulla NSA, che si pu&ograve; sostenere riguardassero la sicurezza nazionale. Utilizzando le informazioni di quasi 100 milioni di americani fu condotta un&rsquo;&laquo;ingegneria psicologica&raquo; su vasta scala con un solo obiettivo: far eleggere un determinato candidato alla presidenza, che effettivamente fu eletto. Non possiamo davvero sapere quanto l&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;azienda abbia inciso su quel risultato, ma Facebook aveva gi&agrave; condotto un esperimento simile su 60 milioni di persone nel 2010. L&rsquo;IA porter&agrave; questo tipo di ingegneria psicologica a dimensioni allarmanti di scala e precisione: video e audio deepfake, modelli di persuasione iper-mirati addestrati su dati personali e campagne automatizzate di disinformazione, strumenti guidati dall&rsquo;IA che mettono seriamente alla prova la democrazia e la fiducia sociale.<\/p>\n<p>Da un lato la gravit&agrave; del danno alla privacy &egrave; chiara e comprensibile. Dall&rsquo;altro, se ricordiamo che ogni avanzamento tecnologico finisce per far progredire la cultura umana, il dibattito sulla privacy e sul &laquo;noi siamo il prodotto&raquo; perde peso. Nell&rsquo;era dell&rsquo;IA forse &egrave; pi&ugrave; corretto dire: siamo dati, ma siamo anche partner nella costruzione del futuro. E se ci fermiamo a verificare quanto la privacy sia stata realmente compromessa, scopriamo che le cose sono meno gravi di quanto immaginiamo. &Egrave; vero, la pubblicit&agrave; pu&ograve; essere indirizzata a noi in base a migliaia di parametri, ma in linea di principio tutta quell&rsquo;informazione &egrave; anonima. Google e Facebook non sanno chi sia la persona anonima; hanno un profilo digitale con caratteristiche generali e anonime per la pubblicit&agrave;. Il punto &egrave; che le potenti capacit&agrave; di correlazione e inferenza dell&rsquo;IA rendono quell&rsquo;anonimizzazione sempre pi&ugrave; fragile. I collegamenti tra frammenti di informazione apparentemente slegati permettono di ricostruire dettagli personali con elevata attendibilit&agrave;. L&rsquo;anonimato nell&rsquo;era dell&rsquo;IA si erode a un ritmo senza precedenti.<\/p>\n<p>Pi&ugrave; inquietante di qualsiasi &laquo;sorveglianza&raquo; di Google o Facebook &egrave; il rischio di intrusioni nelle banche dati governative e di furto d&rsquo;identit&agrave;. Mentre il tracciamento digitale serve soprattutto alla pubblicit&agrave; &mdash; anche se la pubblicit&agrave; pu&ograve; plasmare la coscienza &mdash;, le conseguenze di una violazione di archivi biometrici o di registri della popolazione sono molte volte pi&ugrave; gravi. Chi ruba un&rsquo;identit&agrave; pu&ograve; commettere reati senza essere scoperto. L&rsquo;intrusione guidata dall&rsquo;IA, con individuazione automatica delle vulnerabilit&agrave; e generazione di phishing convincente, insieme alle tecnologie deepfake, agevola furto d&rsquo;identit&agrave;, crimine finanziario e incriminazione politica, su scala pi&ugrave; ampia e con maggiore difficolt&agrave; di rilevamento. Una violazione di banche dati governative da parte di hacker equipaggiati con IA potrebbe essere catastrofica.<\/p>\n<p>Perch&eacute; allora ci concentriamo soprattutto su Google e Facebook e non sulle banche dati pi&ugrave; sensibili di governi, istituzioni sanitarie ed enti finanziari? Forse perch&eacute; &egrave; pi&ugrave; di moda criticare il capitalismo vorace di Google e Facebook, che si espandono senza sosta e appaiono insaziabili nel futuro prevedibile. Questo apre una discussione filosofica sulle loro intenzioni, soprattutto quando gli azionisti di controllo possiedono ogni risorsa materiale che una persona possa desiderare, dalle isole private ai voli privati verso la Luna. Lo sviluppo dell&rsquo;IA spinge quella fame di dati e quella concentrazione di capitale in una dimensione nuova. Addestrare i modelli di punta richiede potenza di calcolo e volumi di dati astronomici che solo i colossi possono permettersi: una concentrazione di potere che si aggrava. La corsa all&rsquo;AGI alimenta ulteriormente i dibattiti filosofici su controllo, allineamento e rischio esistenziale per l&rsquo;umanit&agrave;. I signori dei giganti tecnologici cercano di essere gli dei che plasmano il futuro dell&rsquo;umanit&agrave;.<\/p>\n<p>Eppure una scelta ce l&rsquo;abbiamo. Come dice il noto detto, possiamo semplicemente fermarci in qualsiasi momento; ma scopriremmo allora di pagare altri prezzi. Rinunciare a Internet, allo smartphone che ci segue con precisione senza precedenti e agli altri spazi digitali, solo per essere presi di mira un po&rsquo; meno. Nel frattempo non vedo molte persone gettare il telefono e trasferirsi nel deserto per vivere senza telecamere stradali che spiano ogni passo. In un futuro in cui l&rsquo;IA sar&agrave; profondamente integrata nelle infrastrutture &mdash; citt&agrave; intelligenti, veicoli autonomi, Internet delle cose &mdash;, &laquo;fermarsi&raquo; significherebbe una disconnessione totale dalla societ&agrave;, rinunciando a comodit&agrave;, servizi e opportunit&agrave; essenziali. Sensori ovunque e analisi guidata dall&rsquo;IA renderanno la vita senza sorveglianza un lusso.<\/p>\n<p>Quindi s&igrave;: paghiamo un prezzo in dati, privacy e attenzione. Ma &egrave; davvero terribile come sembra? La chiave, nell&rsquo;era dell&rsquo;IA, &egrave; l&rsquo;equilibrio: il prezzo in dati che paghiamo acquista un valore trasformativo che migliora le vite e fa progredire l&rsquo;intera societ&agrave;? Come l&rsquo;umanit&agrave; ha scambiato sudore con il progresso agricolo, carbone con la rivoluzione industriale e privacy con la comodit&agrave; dell&rsquo;informazione, stiamo oggi scambiando dati e un po&rsquo; di autonomia con un benessere futuro guidato dall&rsquo;IA?<\/p>\n<h2>Come massimizzare il beneficio personale<\/h2>\n<p>Come si ricava il massimo valore da questo campo, e magari se ne diventa &laquo;prodotto&raquo; alle proprie condizioni? Nell&rsquo;era dell&rsquo;IA:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Approfondite la vostra alfabetizzazione sull&rsquo;IA.<\/strong> Capite che cosa l&rsquo;IA pu&ograve; e non pu&ograve; fare. Imparate a usare gli strumenti in modo efficace, compresa la formulazione delle istruzioni ai modelli.<\/li>\n<li><strong>Date priorit&agrave; alla sovranit&agrave; sui dati.<\/strong> Sappiate quali informazioni state condividendo. Concedete i permessi con attenzione. Usate le impostazioni sulla privacy.<\/li>\n<li><strong>Concentratevi sulla cattura di valore.<\/strong> Usate l&rsquo;IA per migliorare l&rsquo;efficienza con l&rsquo;automazione del lavoro, l&rsquo;apprendimento con una didattica personalizzata, la creativit&agrave; con strumenti di supporto e la salute con monitoraggio e orientamento.<\/li>\n<li><strong>Sviluppate competenze difficili da sostituire.<\/strong> Pensiero critico, soluzione di problemi complessi, creativit&agrave;, intelligenza emotiva, giudizio etico e collaborazione interpersonale.<\/li>\n<li><strong>Partecipate alla costruzione del futuro.<\/strong> Seguite l&rsquo;etica e le politiche sull&rsquo;IA. Sostenete uno sviluppo responsabile.<\/li>\n<\/ul>\n<p>S&igrave;, sul piano dei dati restiamo &laquo;prodotti&raquo; o &laquo;carburante&raquo;. Ma nel quadro generale siamo partner e beneficiari finali di una rivoluzione dell&rsquo;IA senza precedenti che sta plasmando il futuro dell&rsquo;umanit&agrave;. La chiave &egrave; garantire che i costi restino sotto controllo, che i benefici siano condivisi e che i valori umani fondamentali e la nostra capacit&agrave; di agire rimangano al posto di guida. Le ricompense del futuro &mdash; salute, prosperit&agrave;, conoscenza e capacit&agrave; di risolvere problemi globali &mdash; potrebbero avere una scala di gran lunga superiore a quanto oggi riusciamo a immaginare, cos&igrave; come gli antichi non potevano immaginare i laser, tanto meno laser che intercettano missili, n&eacute; Internet.<\/p>\n<p>Se davvero siamo &laquo;dati&raquo;, la domanda &egrave; chi li rende accessibili. Nella maggior parte delle organizzazioni il dato &egrave; intrappolato, non mancante. E in un mondo in cui mille miliardi di agenti agiranno per nostro conto, l&rsquo;accesso ai dati determiner&agrave; chi prospera e chi viene inghiottito.<\/p>\n<p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"headline\":\"Siamo \u00abdati\u00bb, ma il futuro ci ricompenser\u00e0: la traiettoria del dato e l\u2019oro digitale\",\"description\":\"Perch&eacute; l&rsquo;era dell&rsquo;IA ci trasforma tutti in dati, quanto costa davvero la privacy e come catturare valore invece di limitarsi ad alimentare i modelli.\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"datePublished\":\"2025-08-12\",\"dateModified\":\"2026-09-09\",\"image\":\"https:\/\/rainz.ai\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Double-exposure_portrait_of_a_human_face_.webp\",\"mainEntityOfPage\":{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/rainz.ai\/it\/siamo-dati-oro-digitale-futuro-ia\/\"},\"author\":{\"@type\":\"Person\",\"name\":\"Adir Nuriel\",\"url\":\"https:\/\/rainz.ai\/about-rainz\/\"},\"publisher\":{\"@type\":\"Organization\",\"name\":\"Rainz.ai\",\"url\":\"https:\/\/rainz.ai\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"url\":\"https:\/\/rainz.ai\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/cropped-rainz-logo.png\"}}},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/rainz.ai\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"IA e tecnologia\",\"item\":\"https:\/\/rainz.ai\/it\/ia-e-tecnologia\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"Siamo \u00abdati\u00bb, ma il futuro ci ricompenser\u00e0: la traiettoria del dato e l\u2019oro digitale\",\"item\":\"https:\/\/rainz.ai\/it\/siamo-dati-oro-digitale-futuro-ia\/\"}]}]}<\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Migliaia di anni fa l&rsquo;aspettativa di vita umana probabilmente non superava i 20-25 anni. 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